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Trekking a Scanno: sentieri, facili escursioni, traversate.

La breve descrizione che segue non ha lo scopo di spiegare quali e quante escursioni ci sono nel territorio ma, per chi si trova ad affrontare per la prima volta questo territorio, può servire quale strumento per avere delle indicazioni. I collegamenti sono un importante segno della continuità e delle abitudini di un'area da lunga data; unntempo i collegamenti tra le valli erano i sentieri che costituivano l'elemento di contatto del paese con le zone d'alpeggio, il bosco e gli altri centri vicini. Oggi i sentieri ci sono ancora, ma costituiscono lo strumento per una fruizione non consueta del territorio, un contatto dello stesso da molti sottovalutato.I sentieri di fatto agevolano una fruizione diretta del territorio, erano le vie di comunicazione tra le comunità che abitavano queste valli.Oggi sono le vie di comunicazione con le bellezze naturali e la biodiversità presenti nell'area. Un tempo non segnati perchè di uso quotidiano,oggi sono segnati e riportati in cartografia per un appropriato uso del territorio nel suo insieme. essendo in un'area appenninica non sono particolarmente difficili, ma da non affrontare con superficialità perchè altrettanto insidiosi nel corso di tutte le stagioni. Per l’area di Villalago il sentiero che porta allo Stazzo della Montagna Grande e poi alla cima del Monte Argatone costituisce l’escursione più difficile; molto interessanti sono anche tutte le escursioni che si diramano dal sentiero che, uscendo da Villalago, porta ai monti Preziosi fino ad affacciarsi sulla Conca del Fucino. Meno impegnative, ma altrettanto interessanti, sono le escursioni che arrivano ai ruderi dell’Eremo di San Domenico, sul Monte Rovere e sul Monte Genzana. Per Scanno il vallone del Carapale, che in parte può essere affrontato salendo con la seggiovia per Collerotondo, costituisce un sentiero di media difficoltà che porta in una prima fase allo stazzo del Carapale e poi al valico delle Ciminiere, da cui in funzione delle forze e del tempo disponibile si può scendere verso Terraegna fino a Pescasseroli o, andando verso nord arrivare alla cima della Terratta e al Monte Argatone, o andando verso sud arrivare alla Navetta ed al valico del Campitello. L’ascensione più difficoltosa nell’area, se affrontata dal lago, è quella che porta salendo lungo il vallone prima allo stazzo e poi alla cima della Terratta; itinerario ancora più difficile se si decide di scendere lungo il vallone di Franchitto perché si parte dai 900 metri circa del livello del lago per raggiungere quota 2.202 m. sulla Terratta e si ridiscende fino ad arrivare a ridosso dell’abitato di Villalago lungo il vallone di Franchitto. Molto interessanti sono anche le escursioni lungo la valle di Ciaccariello, il vallone di Tempesta, il Campitello, i Monti della Corte, della Sella Orsara e quella che da Ziomass porta a Monte Godi. Cambiando versante troviamo le escursioni che portano sulla Sparvera, sull’area di Chiarano e giù fino al Monte Greco, nonché quelle che da Passo Godi portano sullo Scalone e sulla Rocca di Chiarano. Ultime ma non per questo meno belle, sono le escursioni che portano sulla frana del monte Rava e verso Castrovalva.