Logo Comune

Benvenuti nel portale del Comune di Scanno

 

 

 

Via Napoli 21 - 67038 Scanno (AQ) - P.I. 00086720661 

Italiano|Inglese|Francese 
 
Ciò che colpisce il visitatore fin dai primi istanti non è solo il pregio che l’ambiente costruito di Scanno possiede in modo diffuso, ma anche il gran numero di emergenze presenti nel tessuto antico. Nel campo dell’architettura religiosa devono aver sviluppato le proprie caratteristiche a partire dall’epoca rinascimentale fino ai secoli barocchi, e in particolare al Settecento. Nel Medioevo Scanno aveva infatti due sole chiese, Sant’Eustachio, dedicata al santo protettore, sita al centro del primitivo nucleo del paese, mentre l’altra, esterna al centro abitato, era chiamata Santa Maria. Entrambe sono citate nelle bolle papali di Adriano IV (1156), Lucio III (1183) e Clemente III (1188). Nei secoli XV e XVII furono poi costruite le piccole chiese di Santa Maria di Costantinopoli e di Santa Maria delle Grazie, e in particolare, alla metà del ‘500, in considerazione dell’inadeguatezza della chiesa di Sant’Eustachio a contenere l’accresciuto numero dei fedeli e a causa dei danni causati alla statica di questo edificio dai continui terremoti, si decise di intervenire sulla chiesa di Santa Maria che venne elevata a parrocchia nel 1568 con il doppio titolo di Santa Maria della Valle e di Sant’Eustachio. Alla fine del ‘600 la chiesa di Sant’Eustachio venne poi demolita per essere ricostruita e completata all’incirca nel 1712, nel periodo di massima attività nel campo dell’architettura religiosa, che ha lasciato tracce di ricostruzione o di ammodernamento nella quasi totalità delle chiese. Ricordiamo il riadattamento di Santa Maria di Costantinopoli operato nel 1708 dalla famiglia Nardozzi, proprietaria dell’edificio, o la ricostruzione della chiesa delle Anime Sante avvenuta nel 1716 con il concorso della comunità scannese. Gran parte di questi interventi fu causata dai terremoti di fine ‘600 e inizio ‘700, tanto che anche la chiesa di Sant’Egidio, lontana dal centro abitato, presenta l’inserimento di catene poste in opera per ovviare ai danni provocati dagli eventi sismici. Il fervore edilizio ebbe però motivazioni indipendenti da quelle di semplici riattamento di edifici preesistenti, come dimostra la consacrazione avvenuta nel 1702 della chiesetta dell’Annunziata, meglio conosciuta come Madonna del Lago, o la costruzione iniziata nel 1733 del complesso degli Scolopi, comprendente Santa Maria delle Grazie.